
L’Albania come Hub Strategico per gli Investimenti nei Balcani: il ruolo della finanza agevolata e delle partnership pubblico-private
Il workshop “Investire nei Balcani Occidentali: Focus Albania”, promosso da Roberto Laera – CEO di Italian Network, in occasione di Go International 2025, ha rappresentato un punto di svolta nel dibattito sulla proiezione internazionale delle imprese italiane, offrendo una piattaforma qualificata per analizzare opportunità concrete e strumenti operativi per lo sviluppo nei Balcani Occidentali.
Tra i relatori, accanto a esponenti istituzionali e imprenditori già attivi nella regione, è intervenuto anche Stefano Lanzi, Managing Partner di Logos Advisory Services, che ha rappresentato la società portando un contributo focalizzato sulla strutturazione finanziaria di progetti di internazionalizzazione. Il suo intervento ha contribuito a definire con chiarezza il potenziale economico dell’area balcanica, con un focus particolare sul ruolo strategico dell’Albania.
I Balcani: da margine a snodo strategico
Non più un’area periferica, i Balcani si configurano oggi come un mosaico di economie in espansione, con PIL in crescita costante, incentivi stabili e un capitale umano giovane e formato. L’Albania, in particolare, ha assunto un ruolo di primo piano grazie a politiche di apertura verso l’UE, investimenti infrastrutturali strategici e un ambiente favorevole per le imprese.
Programmi europei come IPA III, Interreg Italia–Albania–Montenegro e il sostegno consolidato di SIMEST hanno già finanziato numerosi progetti con una forte componente italiana. L’interesse è ora orientato a consolidare questi flussi, ampliando la portata delle iniziative con un approccio integrato.
Finanza e territorio: una sinergia da valorizzare
Il contributo di Logos Advisory ha messo in luce la necessità di affiancare alla visione strategica delle imprese anche una solida infrastruttura finanziaria. Dalla finanza agevolata (nazionale ed europea), alla finanza ordinaria e straordinaria, l’internazionalizzazione richiede strumenti concreti e una regia esperta in grado di ridurre rischi e accelerare i tempi di ingresso.
È in questa prospettiva che la collaborazione con Italian Network assume un valore decisivo: unisce la conoscenza del territorio balcanico alla capacità di costruire strutture finanziarie personalizzate, rendendo scalabili anche i progetti più ambiziosi.
I settori chiave per l’investimento
Il workshop ha evidenziato le priorità di sviluppo nei vari paesi dell’area:
Albania: logistica, energie rinnovabili, ICT, turismo sostenibile, manifattura
Kosovo: energia e infrastrutture
Montenegro: real estate e turismo di fascia alta
Serbia: automotive e manifattura avanzata
Bosnia-Erzegovina: siderurgia ed energia
Macedonia del Nord: tessile e componentistica
Particolarmente rilevante l’attenzione alla zona franca tecnologica di Durana Tech Park, pensata per attrarre imprese innovative e rafforzare l’ecosistema digitale regionale.
Durana Tech Park: la zona franca tecnologica che punta a trasformare l’Albania in hub d’innovazione per l’Europa Sud-Orientale
Uno degli elementi centrali emersi nel corso del workshop è stato il ruolo strategico del Durana Tech Park, riconosciuto ufficialmente dal Governo albanese come zona franca tecnologica e rappresenta un’infrastruttura di nuova generazione progettata per attrarre investimenti nel settore dell’innovazione e delle tecnologie avanzate, con l’obiettivo di posizionare l’Albania come nodo chiave nello sviluppo economico e digitale della regione balcanica.
Il Durana Tech Park si configura come una piattaforma integrata per:
– Incentivare l’innovazione e la ricerca applicata
– Favorire l’imprenditorialità ad alta intensità tecnologica
– Attrarre capitali, università, talenti, startup e imprese consolidate.
L’ambiente è fiscalmente vantaggioso e normativamente semplificato, con incentivi specifici per i soggetti residenti all’interno del parco. Tra i principali vantaggi: aliquota IVA pari a 0%, nessuna imposta sul reddito d’impresa, esenzione totale dall’imposta sul reddito da lavoro dipendente, tassazione agevolata all’8% sui dividendi distribuiti, contributo sociale fisso di soli 95 euro al mese ed infine aliquota ridotta del 3,4% per i contributi sociali e sanitari dei dipendenti.
Questi benefici creano un contesto competitivo per l’insediamento di imprese ad alto contenuto tecnologico, rendendo il Durana Tech Park una destinazione di particolare interesse per operatori internazionali, startup e professionisti digitali.
Il progetto si estende su un’area complessiva potenziale di oltre 82 ettari, con circa 14 ettari già autorizzati per la prima fase di sviluppo. L’obiettivo è creare un ecosistema dell’innovazione aperto e interconnesso, capace di attrarre aziende consolidate, università, centri di ricerca e nomadi digitali, promuovendo sinergie e soluzioni tecnologiche a livello regionale.
Il ruolo della finanza agevolata
Tra gli strumenti illustrati da Logos Advisory Services, i finanziamenti agevolati di SIMEST si confermano tra i più efficaci: linee dedicate all’internazionalizzazione con tassi favorevoli, quota a fondo perduto, e possibilità di partecipazione diretta al capitale delle società estere.
Accanto a SIMEST, i fondi del PNRR, del FESR e i bandi di cooperazione territoriale europea offrono un sistema articolato e sinergico per finanziare l’ingresso nei mercati balcanici.
Non meno importanti gli incentivi locali, che includono Zone Economiche Speciali, agevolazioni fiscali per investimenti green e strumenti di partenariato pubblico-privato.
Il messaggio emerso con chiarezza dal workshop è che l’area balcanica non può più essere interpretata come un mercato di frontiera: è, a tutti gli effetti, una piattaforma per la proiezione globale del sistema produttivo italiano. Ma per cogliere appieno queste opportunità è essenziale adottare un approccio strategico, sostenuto da partner con visione, competenze e capacità di execution.
Logos Advisory Services continuerà a lavorare al fianco delle imprese italiane per tradurre queste potenzialità in progetti concreti, finanziabili e sostenibili.


